Volunia. Motore di Ricerca Italiano!

 

L’inizio è disarmante. Non si possono importare gli amici di Facebook (ci stanno lavorando, ma ci vorrà ancora un po’) né vedere quali dei nostri contatti di Twitter o Gmail sono iscritti. Per trovare gli amici bisogna affidarsi al motore di ricerca scegliendo l’opzione “ persone”. Possiamo intanto importare le nostre immagini e personalizzare le opzioni di privacy, semplicissime da gestire all’interno del nostro profilo. Per navigare in Internet dobbiamo scrivere il nome del sito che vogliamo visitare nella barra bianca dove effettuiamo le ricerche. Non è proprio intuitivo, ma ci si arriva in fretta.Volunia consiste in una tool bar posta sopra ai siti che visitiamo, con una social box come sidebar aggiuntiva (possiamo nasconderla, ma non avrebbe senso). Scegliamo un sito da visitare e poi la modalità: mappa o cartelle. Le mappe lasciano a desiderare, dal punto di vista grafico, ma sono uno strumento interessante per la navigazione. Non ci sono riferimenti ai contenuti delle varie sezioni: l’utente si sposta per macro-interessi e il contenuto delle pagine non conta più. Volunia non è fatto per trovare cose da leggere, vedere o ascoltare, ma per discutere di quelle cose con altre persone che hanno i nostri gusti, tornando magari là dove le abbiamo trovate. Ogni sezione della mappa diventa così una chat room. I commenti sfilano a lato della pagina e si possono nascondere. La visualizzazione per cartelle, invece, appare francamente bruttina e inutile. Più in generale, l’intera interfaccia grafica appare poco curata.È molto interessante la possibilità di reclamare un sito internet. Copiando e incollando un semplice codice è possibile modificarne la mappa di un sito e calibrarne le proprietà. La partecipazione degli utenti è vitale: la mappa di Wired è fatta di aeroplani parcheggiati in un prato. Volunia offre di fatto al proprietario di un qualsiasi sito o blog la possibilità di creare un proprio social network sopra al sito (essere visitati tramite Volunia non sottrae pageview). I commenti ai contenuti non si lasciano più sotto questi, ma nella social box di Volunia. L’orario dei messaggi degli altri è nascosto di default, ma si può attivare. Nella propria barra Volunia indica chi c’è sul sito e chi c’è stato di recente. Cliccando su un utente possiamo vederne il profilo e raggiungerlo dove si trova, a patto che abbia abilitato questa funzione nelle impostazioni della privacy. Chiedere all’utente di caricare una faccina al momento della registrazione avrebbe giovato, anche se è possibile mantenere l’anonimato.Una delle funzioni più interessanti di Volunia è l’esplorazione dei contenuti multimediali dei siti visitati, anche se non sempre funziona e a volte il risultato è incomprensibile. Al momento è possibile solo condividere la propria posizione, con mappe e link, su Facebook, Twitter, per mail o inserendo un gadget nel proprio sito. Non è possibile invece visitare Google, YouTube o Facebook o Twitter. Non per scelta di Volunia, ma per come sono configurati questi siti.La prima impressione è che Volunia sia uno strumento strepitoso sotto il profilo social, ma con ancora grossi limiti dal punto di vista della ricerca (per stessa ammissione dei creatori) e della grafica. Il motore su cui si regge il sito, l’architettura social e l’articolazione della privacy (dal totale anonimato alla condivisione di qualunque cosa) possono però essere le basi su cui costruire qualcosa che davvero manca.